Archivio storico

Per favorire e custodire la conoscenza del patrimonio idraulico della città.

2.105 unità archivistiche che documentano la storia della gestione delle acque cittadine bolognesi.

La sede dei Consorzi dei Canali di Reno e di Savena (via della Grada 12) ospita, oltre agli uffici amministrativi, l’Archivio storico che raccoglie i documenti prodotti nel corso dei secoli dalle antiche Assunterie preposte alla gestione dei diversi comparti idraulici e dai tre Consorzi che tuttora mantengono e curano le strutture del Sistema idraulico artificiale bolognese.

L’Archivio è costituito da otto fondi archivistici: l’Assunteria della Chiusa di Casalecchio, l’Assunteria del canale di Reno, riuniti dal 1851 nel Consorzio della Chiusa di Casalecchio e del canale di Reno; il Consorzio della Chiusa di S. Ruffillo e del canale di Savena (1885), che conserva il materiale dell’antica Assunteria, il Consorzio degli interessati nelle acque del canale di Savena in Bologna, operante dal 1887;  l’Assunteria del torrente Ravone, estintasi nei primi anni del XX secolo, che ha rivelato una sua precisa organizzazione autonoma; i due Consorzi per le opere di sistemazione idraulica di III categoria soppressi nel 1993, le cui competenze sono passate alla Regione Emilia – Romagna (Consorzio di III categoria per la sistemazione del fiume Reno alla chiusa di Casalecchio – Consorzio di III categoria per la sistemazione del fiume Reno dalla chiusa di Casalecchio al ponte della via Emilia).

A questi si aggiunge un notevole fondo cartografico, prodotto nel corso dei secoli dalle Assunterie specifiche e dai Consorzi attuali, denominato Archivio cartografico che comprende carte realizzate nei secoli XVIII-XX: alcune di queste sono esposte incorniciate nella sede consorziale, altre sono conservate in cartelle.

Il materiale catalogato consta di 2.105 unità archivistiche; ed è stato oggetto di un intervento di riordino analitico, promosso dall’Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna, compiuto negli anni 1999 -2001 da Enrico Angiolini, Federica Collorafi e Claudia Vasi con la supervisione della Soprintendenza per i beni librari e documentari.

Una nuova verifica dell’ordinamento fisico è stata compiuta nel 2019 da Enrico Angiolini, per Open Group soc. coop. Per la parte cartografica è stata avviata la programmazione degli interventi di restauro delle carte, molte delle quali di grandi dimensioni.

Per informazioni e/o per fissare un appuntamento è possibile scrivere a prenotazioni@canalidibologna.it o chiamare al 051.6493527.

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